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Agrituristica Case Damma- Contrada Damma 96100 Siracusa (SR)
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sempre Quello dei “luoghi di Montalbano” è stato un vero e proprio fenomeno: viaggiatori d’ogni età e provenienza sono giunti nella provincia di Ragusa per ritrovare, fra i bianchi tavolati iblei, le coste sabbiose e gli splendori barocchi, i siti che nella fiction televisiva hanno visto le gesta dell’amato commissario di polizia nato dalla fantasia di Andrea Camilleri. La piazza di Ibla, con le sue quinte eleganti e la scenografica cattedrale di San Giorgio; la vecchia fabbrica di laterizi del Pisciotto e il castello di Donnafugata; il centro storico di Scicli e la “casa” del commissario, sono stati meta di un vero e proprio pellegrinaggio. Ancora oggi, anche se un po’ ridimensionato nei numeri (fino alle prossime repliche!) il viaggio alla ricerca dei luoghi del commissario è intrapreso da molti fan. Viaggiare sulle orme dei propri beniamini, in effetti, non è una novità, anche se con i luoghi di Montalbano ha raggiunto dimensioni ragguardevoli, e la Sicilia, da questo punto di vista, si afferma come destinazione privilegiata: è da diversi decenni che i suoi paesaggi - urbani, campestri, artistici, marini - offrono le proprie suggestioni a registi di mezzo mondo. Così vogliamo proporvi un “viaggio” alla ricerca delle location più belle, seguendo il fil rouge dei più bei film che vi sono stati girati. Ragusa Ibla Piazza Pola Trattoria "La Rusticana", C.so XXV Aprile Duomo S.Giorgio S.Maria della Scale * Per informazioni Comune di Ragusa tel.0932/676111-676640 Ufficio informazioni A.A.P.I.T tel.0932/221529 fax.0932/623476 Ragusa Superiore Ponte Cappuccini P.zza del Popolo Villa Castiglione Villa del fagotto Villa Criscione Eremo della Giubiliana Grotte delle Trabacche Castello di Donnafugata * Per informazioni Comune di Ragusa tel.0932/676111-676640 Ufficio informazioni A.A.P.I.T tel.0932/221529 fax.0932/623476 Scicli Via Mormino Penna fraz. Donnalucata (Comune di Scicli) fraz. Sampieri (Comune di Scilci) - Stabilimento Pisciotto * Per informazioni Comune di Scicli tel. 0932/839231 - 839611 Ufficio informazioni A.A.P.I.T tel. 0932/221529 fax.0932/623476 Fraz. Punta Secca (Comune di S.Croce Camerina) * Per informazioni Comune di S.Croce Camerina tel. 0932/911288-89-87 Ufficio informazioni A.A.P.I.T tel. 0932/221529 fax.0932/623476 Modica Duomo S.Giorgio Villa Denaro Papa * Per informazioni Comune di Modica tel 0932/759111 Ufficio informazioni A.A.P.I.T tel 0932/221529 fax.0932/623476 fraz. Scoglitti (comune di Vittoria) Lungomare Villa Salina * Per informazioni Comune di Vittoria tel. 0932/862606-962646 Ufficio informazioni A.A.P.I.T tel. 0932/221529 fax.0932/623476 Pozzallo Porto * Per informazioni Comune di Pozzallo te.0932/764111 Ufficio informazioni A.A.P.I.T tel. 0932/221529 fax.0932/623476 Anche nell'ultima avventura di Montalbano, "La gita a Tindari", in realtà non ci spostiamo affatto a Tindari, tra Patti e Milazzo, né per visitare il santuario della celebre Madonna nera né per vedere il "piccolo e misterioso teatro greco" a cui accenna Camilleri. La vacanza con il commissario (ma anche senza) continua tra Marina di Ragusa e Capo Passero: spiagge morbide, acqua azzurra, un vento fresco ma garbato che rende piacevoli la permanenza in spiaggia ma anche le irrinunciabili gite all'interno esto numero vi presenteremo la Sicilia occidentale. Salvatore Giuliano 1962 Regia di Francesco Rosi Con Frank Wolff, Salvo Randone Il film ricostruisce la vita del famoso bandito siciliano del secondo dopoguerra, presentando, come in un documentario, l'intreccio misterioso e mai compiutamente risolto fra politica, mafia, banditismo e movimento separatista. L'ambientazione del film è quella che, nella realtà, vide lo svolgersi delle vicende: le case, i vicoli e le piazze di Montelepre, il paese in cui Giuliano nacque nel 1920; le montagne e i villaggi della valle dello Jato, da San Giuseppe a Partinico, che furono il suo regno; Castelvetrano, dove il bandito trascorse gli ultimi mesi della sua vita fino a quando fu assassinato. Un’eccellente fotografia rende pienamente la bellezza malinconica dei luoghi. Sedotta e abbandonata 1964 Regia di Pietro Germi Con Lando Buzzanca, Stefania Sandrelli Una commedia capolavoro per narrare la grottesca vicenda di una bella ragazza che viene, appunto, sedotta e abbandonata. Incapace di rassegnarsi al torto subito, denuncia il giovane seduttore. La vicenda finisce sulla bocca di tutti e i due, pur recalcitranti, vengono costretti a un matrimonio riparatore. La pungente satira della società siciliana, in cui salvare l'onore sembra essere la cosa più importante, è stata ambientata a Sciacca. Tante le location scelte, da piazza Noceto a via Incisa, sulla quale si apre la Chiesa di Santa Margherita, dal bel portale gotico-rinascimentale. Da vedere anche il palazzo Steripinto, il Duomo e il Palazzo Scaglione, che ospita un interessante museo multidisciplinare. Il Gattopardo 1963 Regia di Luchino Visconti Con Burt Lancaster, Claudia Cardinale, Alain Delon Ispirato dall'omonimo, fortunatissimo romanzo di Tomasi di Lampedusa, il film ripercorre la storia italiana e siciliana in particolare, attraverso le vicende della famiglia del principe di Salina. Il protagonista (impersonato da Burt Lancaster) si trova ad affrontare gli sconvolgimenti legati all'arrivo dei garibaldini in Sicilia e il rapido cambiamento della società a cui è intimamente legato. La memorabile scena del valzer del principe con la bella Angelica, è stato girato nel magnifico salone delle feste di Palazzo Gangi, a Palermo. La città e la sua provincia sono stati ampiamente utilizzati per la realizzazione delle varie scene, fra cui alcune memorabili battaglie. Da piazza Rivoluzione a piazza della Vittoria, passando per la Kalsa e la zona di Casa Professa. La residenza del principe è stata ricreata nella bella villa Boscogrande, una delle dimore settecentesche che costellano la Piana dei Colli, zona che un tempo ospitava la villeggiatura delle famiglie dell'aristocrazia cittadina. La sequenza del viaggio in carrozza verso Donnafugata offrì al regista la possibilità di girare nei bellissimi scenari della campagna siciliana - e furono scelte le zone intorno a Piana degli Albanesi - mentre, per ricreare il paese di Donnafugata, vennero scelti pittoreschi scorci dell'abitato di Ciminna. Seguire i set de "Il gattopardo", dunque, consente di conoscere aspetti anche molto diversi della Sicilia, dalla magnificenza dei palazzi aristocratici ai quartieri più reconditi della vecchia Palermo, fino alla campagna, a volte dolce e ubertosa, altre folgorata dal sole. A ciascuno il suo 1967 Regia di Elio Petri Con Gian Maria Volontè, Irene Papas Ispirato a un’opera di Leonardo Sciascia, il film narra la vicenda di un professore il quale, in quello che sembra un delitto passionale, scopre lo zampino della mafia. Buona parte delle scene fu girata a Cefalù: si riconoscono il bellissimo duomo normanno, ai piedi della Rocca, la farmacia Cirincione su Corso Ruggero, la lunga strada principale che attraversa il centro storico, il cortile del monastero di Santa Caterina. Sebbene nel film non siano presenti, una volta a Cefalù si possono visitare anche il lavatoio medievale, intatto nel suo aspetto originario, l'Osterio Magno e il Museo Mandralisca, dove è custodito il prezioso "Ritratto d'Ignoto" di Antonello da Messina. Per la scena della battuta di caccia, il regista scelse le campagne intorno a Finale di Pollina. Il giorno della civetta 1968 Regia di Damiano Damiani Con Claudia Cardinale, Franco Nero Ancora un romanzo di Sciascia fornisce l'ispirazione per questo film: un costruttore edile viene ucciso e la mafia vuole che il delitto venga liquidato come un omicidio passionale. Il capitano dei carabinieri Bellodi, invece, indaga a fondo e trova le prove per incastrare gli esecutori del delitto e il loro mandante, il boss mafioso Mariano Arena. Questa volta siamo nel paese di Partitico, pochi chilometri a occidente di Palermo: qui, su piazza duomo e corso dei Mille, fu girata gran parte delle scene. Partitico è un grosso centro agricolo che fonda la propria economia soprattutto sulla coltivazione di vigneti e oliveti. Il suo monumento più importante è la settecentesca Chiesa Madre. Nuovo cinema Paradiso 1988 Regia di Giuseppe Tornatore Con Philippe Noiret, Salvatore Cascio, Leo Gullotta La storia di un cinema di paese che, negli anni Quaranta e Cinquanta, era ritrovo preferito di un intero paese, viene rievocata da un affermato regista che, all’epoca, era un bambino, allievo del proiezionista. Il paese, Giancaldo, frutto dell’immaginazione di Tornatore, prese le sembianze di Palazzo Adriano, nel cuore della provincia di Palermo: la bella piazza Umberto I, con al centro una pittoresca fontana secentesca di acqua freschissima, ospitò numerose riprese. In questa cittadina di fondazione quattrocentesca si visitano, proprio sulla piazza, due belle chiese: la Madonna Assunta e la Madonna del Lume. Nel film si riconoscono in effetti anche altri luoghi, e in particolare alcuni scorci di castelbuono, importante centro delle Madonie, con il suo castello medievale. Da vedere altresì la Matrice Vecchia, una chiesa realizzata fra il Trecento e il Quattrocento, e il museo naturalistico Minà Palumbo, nell'ex convento di Santa Venera, nel quale attraverso collezioni di minerali, fossili, animali imbalsamati e altro, viene presentato il ricco ambiente naturale delle montagne. Nel porticciolo di Cefalù, infine, Tornatore ambientò le proiezioni del cinema estivo all'aperto. Tano da morire 1997 Regia: Roberta Torre Un grottesco musical per ridere della mafia: La storia prende le mosse dalla morte del boss Tano Guarrasi, ucciso da un killer in una macelleria. La sua scomparsa è pianta, ma non troppo, dai familiari e da quanti gli erano sottomessi, finalmente liberi dalla sua minacciosa presenza. Accanto agli attori in carne e ossa, il protagonista del film è il chiassoso e colorato mercato popolare palermitano della Vucciria, uno dei luoghi più pittoreschi e autentici della città, che si sta cercando il più possibile di recuperare, negli ultimi tempi, per ridare a Palermo un po’ della sua originaria identità. Placido Rizzotto 2000 Regia di Pasquale Scimeca Con Marcello Mazzarella, Vincenzo Albanese Il giovane Placido, tornato in Sicilia dopo la seconda guerra mondiale, non riesce ad assistere inerte ai soprusi e alle violenze che latifondisti e mafiosi esercitano nei confronti di contadini, braccianti e altri sfortunati lavoratori. Si pone così a capo del movimento sindacale La vicenda storica a cui il regista si è ispirato si svolse a Corleone, ma il film ha come quinte la piccola Isnello, un borgo delle Madonie di nemmeno duemila abitanti. Il centro è la piazza Mazzini su cui prospetta la Chiesa Madre, di fondazione quattrocentesca ma notevolmente trasformata, e da cui si diparte il corso principale, intitolato a Vittorio Emanuele. Da vedere anche, nel quartiere Terravecchia, che è il più antico, la chiesetta medievale di San Michele. Altri edifici religiosi di rilievo sono la chiesa del Rosario, quella di Santa Maria Maggiore decorata con stucchi barocchi e quella dell'Annunziata. I cento passi 2000 Regia di Marco Tullio Giordana Con Luigi Lo Cascio, Luigi Burruano Il film ricostruisce la vicenda di Peppino Impastato, nato a Cinisi a cento passi dalla casa di Tano Badalamenti, potente capomafia di cui il padre di Peppino era parente e gregario. Il giovane Peppino, sordo a richiami e ammonimenti, si ribellò allo strapotere di Badalamenti e per questo, nel 1978, fu ucciso. Il set è stato ricostruito nei luoghi in cui le vicende si sono svolte veramente, a Cinisi: si riconoscono così il corso Umberto e la piazza Vittorio Emanuele Orlando, la piazza Stazione. Troupe itineranti Per seguire le location de L'uomo delle stelle, girato nel 1995 da Giuseppe Tornatore (con Sergio Castellitto, Tiziana Lodato, Leo Gullotta, Tony Sperandeo) bisogna spostarsi da un capo all’altro della Sicilia. Quasi ricalcando lo schema girovago del film (la storia di un imbroglione, Joe Morelli, che, nel secondo dopoguerra percorre la Sicilia con uno sgangherato furgoncino, offrendo ai paesani la possibilità di fare, dietro pagamento, un provino per una fantomatica società cinematografica) la troupe viaggiò molto. Si riconoscono la piazza Sant'Antonio di Monterosso Almo, antico paese nel cuore dei Monti Iblei e il Circolo della Conversazione di Ragusa Ibla; Gangi Vecchio, antico convento benedettino alle porte dell'abitato di Gangi, sulle Madonie, e la "balata" del piccolo borgo di pescatori Marzamemi; la contrada campestre di Casalgiordano, ancora sulle Madonie, nei pressi delle Petralie; le Grotte della Gurfa, insediamento rupestre in territorio di Alia (Pa), l'area archeologia di Morgantina e i ruderi della città di Poggioreale, distrutta dal terremoto del 1968 e oggi scenografica quinta per numerose riprese cinematografiche. Anche Francis Ford Coppola, per le tre puntate del Padrino (1972, 1974 e 1990, con Marlon Brando, Robert Duvall, Al Pacino, Robert De Niro) scelse una quantità di location da affiancare a quelle negli Stati Uniti: la storia di Don Vito Corleone, emigrato dalla Sicilia in America e diventato un importante boss della mafia locale (i tre film seguono l'ascesa e la caduta della sua famiglia) si svolge, per la parte siciliana, in diverse località. A Forza d'Agrò (Messina), sui Monti Peloritani, che nella fiction diventa Corleone: si riconoscono la piazza centrale con la chiesa della Santissima Annunziata, la piazzetta della SS. Trinità, il belvedere che s'apre sulla costa jonica.Nella vicina Savoca, invece, si trova il bar Vitelli. Un'altra importante location, utilizzata in tutti e tre gli episodi, è il Castello degli Schiavi, una costruzione settecentesca a un paio di chilometri da Fiumefreddo di Sicilia, che nella finzione diventa la villa di un vecchio amico di famiglia dei Corleone, Don Tommasino. Infine, alcune scene del Padrino parte III sono state girate a Palermo e in particolare nella Villa Malfitano (la prestigiosa residenza della famiglia Whitaker che la fece costruire nel 1889, e che oggi ospita la fondazione a essi intitolata) e sulla scalinata dell'ottocentesco Teatro Massimo Sud Cast Silvio Orlando, Francesca Neri, Antonio Catania, Marco Manchisi, Mussie Ighezu, Gigio Alberti, Claudio Bisio, Renato Carpentieri, Antonio Petrocelli Regia Gabriele Salvatores "SUD" Trama L'avventura di tre disoccupati meridionali e di un disoccupato eritreo che s'impossessano della scuola-seggio elettorale di Marzamemi, paese siciliano più a Sud d'Italia, all'alba di una domenica elettorale, in segno di ribellione contro i brogli organizzati da un politico locale. Casualmente si trovano a tenere con sé (ostaggi oppure ospiti) la figlia del deputato che è il più forte candidato alle elezioni e il suo fidanzato. I quattro vengono circondati da un numero spropositato di carabinieri e alla fine catturati Malena Cast Monica Bellucci, Giuseppe Sulfaro, Luciano Federico, Matilde Piana, Pietro Notarianni, Gaetano Aronica, Gilberto Idonea, Angelo Pellegrino, Rori Quattrocchi, Paola Pace Regia Giuseppe Tornatore "MALENA" Trama Ambientato in Sicilia negli anni della seconda guerra mondiale, è la storia della folle passione che un ragazzino, Renato Amoroso, nutre per la donna più bella e desiderata del paese: Malèna. Mentre Renato scopre la sessualità immaginando Malèna, di volta in volta, come la Jane di Tarzan, Cleopatra, la pupa del gangster o la bella dei calendarietti per barbieri, Malèna vive la sua parabola da giovane moglie, poi vedova, a prostituta. Intanto ... TRAMA LUNGA Renato, ora adulto, ricorda quello che gli successe tredicenne in Sicilia. Castelcutò, 10 giugno 1940. Tutto il paese é radunato per ascoltare il discorso con cui Mussolini da praticamente il via alla presenza dell'Italia nella seconda guerra mondiale. Renato però ha ben altro per la testa. Con la bicicletta da poco avuta in regalo, segue insieme ad altri ragazzi la camminata di Maddalena, detta Malena, la più bella del paese. Renato è conquistato da lei, al punto di correrle dietro in ogni luogo, e quando non la vede, la sogna, e vede se stesso che arriva a difenderla, a salvarla, a portarla via, come nei film americani. Partito per il fronte, il marito di Malena viene dato per morto quasi subito. La vita per la vedova è difficile, tra corteggiamenti, malelingue, calunnie. Finisce che Malena ricorre all'avvocato e, in tribunale, dice a tutti che quelli sono solo fatti suoi. Mentre Renato continua a cercare di farsi vedere e a sognarla nelle notti insonni, le sorti della guerra precipitano. In paese ci sono i tedeschi, e Malena si accompagna con loro. Poco tempo dopo l'esercito americano invade le strade. Le donne picchiano Malena, che cambia aria e va a Catania. Con grande sorpresa, il marito, ferito ma vivo, torna in paese. Malena lo sa e si ricongiunge a lui. Renato li vede allontanarsi. "Ancora oggi - dice con voce f.c.- è lei l'unica che non ho mai dimenticato". Note - COSTATO 20 MILIONI DI DOLLARI IL FILM E' STATO GIRATO A SIRACUSA E AD AL JADIDA IN MAROCCO. - CANDIDATO AGLI OSCAR 2001 PER LA MIGLIORE COLONNA SONORA ORIGINALE (ENNIO MORRICONE), MIGLIOR FOTOGRAFIA (LAJOS KOLTAI). - PREMIO DAVID DI DONATELLO PER LA MIGLIORE FOTOGRAFIA (LAJOS KOLTAI). -L'ARREDATORE DEL FILM E' BRUNO CESARI(PREMIO OSCAR PER LA SCENOGRAFIA DI "L' ULTIMO IMPERATORE") Caravaggio Prossimamente su Rai Uno L'affascinante Alessio Boni vestirà i panni di Michelangelo Merisi, uno dei geni della pittura del Seicento italiano. La Rai sta producendo una fiction intitolata "Caravaggio", film Tv in due puntate diretto da Angelo Longoni. A realizzare il progetto la Titania di Ida Di Benedetto insieme a Rai Fiction e in coproduzione con Francia, Spagna e Germania. La miniserie sarà trasmessa tra la fine del 2006 e l'inizio del 2007. Ida Di Benedetto ha spiegato che verrà relizzata anche una versione ridotta per il cinema. Il ruolo che Alessio Boni si accinge ad interpretare fu già di Gian Maria Volontè, che vestì i panni di Caravaggio circa 40 anni fa. Per la vita dei pittori la fiction Rai ha dimostrato grande interesse fin dal 1967, anno della messa in onda di "Caravaggio", uno sceneggiato in sei puntate replicato più volte nel corso degli anni. Oltre ad Alessio Boni, che interpreterà Michelangelo Merisi, nel cast è prevista la presenza di oltre 90 attori italiani, francesi, spagnoli e tedeschi, con la partecipazione di Elena Sofia Ricci, nel ruolo della Marchesa Costanza Colonna e di Jordi Mollà (già visto ne "La Mala Educación"), nei panni del Cardinal del Monte. Le riprese hanno avuto inizio la prima settimana di maggio e si svolgeranno per 12 settimane tra la SIRACUSA, Roma e Belgrado. Marianna Ucrìa Cast Bernard Giraudeau, Laura Betti, Lorenzo Crespi, Laura Morante, Philippe Noiret, Roberto Herlitzka, Emmanuelle Laborit, Eva Grieco, Olivia Magnani, Selvaggia Quattrini Regia Roberto Faenza GIRATO A SIRACUSA "MARIANNA UCRìA" Trama In Sicilia, nella prima metà del Settecento, la dodicenne Marianna Ucrìa viene portata dal nonno ad assistere ad una impiccaggione, nella speranza che lo spettacolo possa farla guarire dal mutismo. Ma tutto risulta vano. Marianna non parla e non sente. Viene così indotta dalla madre a sposare lo zio Pietro e, quando arriva a sedici anni, ha già partorito tre figli. Diventata giovane donna, accoglie la visita di un istruttore francese che l'avvia al linguaggio dei segni e le fa conoscere le idee filosofiche che si muovono per l'Europa. Quando il marito muore, Marianna si trova a dover gestire la propria vita e i rapporti con gli altri. Dimostra così di aver acquisito una forte personalità che le permette di governare i rapporti con la servitù e una importante relazione sentimentale con il fratello della propria serva Fila. Ormai donna matura e consapevole, Marianna è in grado di capire il terribile segreto che le era stato nascosto: il suo mutismo è derivato dal trauma provocatole dalla violenza sessuale subita dallo zio Pietro. Note REVISIONE MINISTERO GENNAIO 1997. PREMIO DAVID 1997 PER MIGLIORE FOTOGRAFIA (TONINO DELLI COLLI), MIGLIORE SCENOGRAFIA (DANILO DONATI), MIGLIORE COSTUMISTA (DANILO DONATI . |
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